Ultimo aggiornamento: mercoledì 02 agosto 2017

 

 

 Museo degli Alpini della Città di Darfo - Boario Terme

 

La Ristrutturazione

 

Il 23 settembre del 2008 abbiamo messo per la prima volta nero su bianco una prima ipotesi di ristrutturazione che, prima di diventare quella definitiva, avrebbe subito grandi modifiche. Questo avveniva negli uffici comunali di Boario, sotto la guida dell'Architetto Mauro Fontana che, su quel progetto, aveva cominciato a sudare le sue fatidiche sette camicie (e quante altre ne avrebbe sudate). Qui sotto, alcune immagini di quella riunione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finita la riunione in Comune, ci siamo spostati, insieme a qualche amico, sul luogo del delitto e cioè al Museo degli Alpini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla fine del 2009 abbiamo svuotato i locali raccogliendo tutti i materiali ed i reperti nel locale al piano terra per lasciare tutto lo spazio necessario per i lavori di ristrutturazione. E' stato creato un nuovo piano, per aumentare la superficie espositiva di almeno il 40% ma, soprattutto, ci si è avviati verso la realizzazione di un "Vero Museo", fruibile anche da parte dei diversamente abili ed ancor più adatto a ricevere le numerose scolaresche in cui noi cerchiamo di accrescere o infondere quei valori in cui crediamo fermamente: l'amore per il prossimo, la generosità verso chi ha bisogno, il sostegno di chi si trova in difficoltà e l'odio nei confronti di qualsiasi forma di violenza.

Quando riapriremo, speriamo con il piano rialzato a novembre 2012 e con il nuovo piano superiore a novembre 2013 (se troveremo i fondi necessari), venite a visitarci, specie se avete prestato servizio nelle Truppe Alpine o se avete parenti ed amici che lo hanno fatto. Potrete trovare ricordi e documenti che vi riporteranno indietro nel tempo e cogliere l'occasione per una bella giornata in Valle Camonica, con i suoi panorami, le sue bellezze artistiche, le sue Terme e la sua rinomata cucina. Se non avete prestato servizio nelle Truppe Alpine, veniteci ugualmente ed avrete modo di vedere tante cose simpatiche e singolari.

Segnaleremo su questo sito l'avvenuta riapertura e poi vi aspetteremo a braccia aperte.

Ecco qualche altra notizia su come si sono sviluppati i lavori.

Grazie alla sensibilità degli organismi competenti a livello Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Darfo-Boario Terme, siamo riusciti ad avere un po' di soldini che, con la fiducia tipica degli alpini nel prossimo e nella Divina Provvidenza, ci hanno consentito finalmente di partire con la ristrutturazione.
Aspettavamo da tempo questo momento ma abbiamo capito perfettamente le difficoltà in cui si è imbattuto l'Architetto Mauro Fontana, del Comune di Darfo-Boario Terme e pertanto abbiamo aspettato pazientemente che andasse in porto la parte burocratica per vedere poi finalmente decollare quella pratica, quella in cui bisogna far andare le mani.
Al grido che "l'appetito vien mangiando" e verificando "dal vivo" le dimensioni reali future dei vari locali, il progetto iniziale ha subito qualche modifica, anche per contenere le spese perché l'ottimismo è una bella cosa ma se si esagera allora va male.
Così, sabato 13 novembre 2010, nel primo pomeriggio e poi lunedì mattina 15 novembre, sono andato al Museo per vedere e fotografare la situazione del momento.
Ho avuto anche la fortuna di incontrarmi con il titolare della ditta FRATELLI AGLIARDI, di Costa Volpino, che ha avuto in appalto i lavori e che li stava portando avanti con celerità e competenza veramente ammirabili.

Vediamo qualche foto:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A sinistra e qui sopra, i rinforzi costruiti al piano terra per garantire che i maggiori pesi che graveranno sulla struttura non abbiano effetti negativi sulla resistenza della stessa. Devo dire che per quanto gli anni di studi di ingegneria che ho fatto mi consentono di capire, il tutto mi è sembrato sovradimensionato, a vantaggio della stabilità, cosa che non fa mai male. Anche le travi che reggono il solaio del piano superiore non sono niente male. Qui sopra, a destra, i due grandi spazi realizzati al piano terreno, quello cioè al livello dell'ingresso principale del Museo. Si noti, in particolare, il rinforzo realizzato con quattro travi a doppio T che incidono sul pilastro già visto al piano sottostante e che continua, ovviamente, anche su questo piano.

               Certo che chi ricorda il Museo com'era prima delle demolizioni noterà subito come gli spazi ora sembrino enormi ma ricordo che abbiamo talmente tanti reperti che dovremo faticare ad esporre tutto in modo da lasciare gli spazi sufficienti per poter prendere visione di tutto con una certa libertà d'azione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle foto qui sopra, a sinistra, il Sig. Agliardi davanti alla scala che adduce al primo piano, quello in corso di realizzazione "ex novo" e che, purtroppo, non riusciremo a finire con i fondi attualmente disponibili.

Intanto andiamo avanti e poi vedremo (potremmo anche spendere gli ultimi spiccioli in qualche scheda del Superenalotto e se ci va bene siamo a cavallo).

Nelle altre due foto, per finire, alcune immagini delle nuove pareti del primo piano che, sulla carta, abbiamo già ricoperto di quadri, immagini e reperti vari, anche se per adesso ci fanno vedere solo dei bei foratoni.

 

Una scappata a Boario dopo l'adunata Nazionale ANA di Torino del 9 e 10 maggio 2011 ha permesso di documentare con qualche foto la bellezza del nuovo tetto. Ecco una vista esterna del Museo ancora privo dei nuovi infissi ed alcune foto del tetto visto dall'interno (un vero gioiello).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I lavori di maggiore impegno tecnico sono stati ovviamente affidati a ditta seguendo le normali prassi amministrative e tecniche ma ci sono stati anche tanti piccoli lavoretti, indispensabili per completare il tutto, che avrebbero comportato grosse spese. Per fortuna ci sono tanti amici del Museo e molti soci dei gruppi ANA della zona, che ci hanno aiutato non poco.

Vediamone qualcuno al lavoro e mi scusino quelli che non sono stati fotografati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E mi devono scusare anche tutti quelli che lavorano al Museo o per il Museo quasi tutti i giorni e che non sono stati nè fotografati nè citati. Mi riferisco ai vari Manella, Bonomi, Mariolini, Bonù e Michela Camossi con cui ho lavorato due giorni a stretto contatto di gomito con due computer affiancati ed una macchina fotografica in piena funzione per un lavoro eccezionalmente utile e indispensabile per organizzare la futura nuova esposizione dei materiali e reperti. Si tratta dell'inventario dettagliato e documentato di tutto ciò che si trova al Museo, per ora chiuso in magazzino ma che fra non molto tornerà a fare bella mostra di sé nei nuovi locali.

 

 

FORZA RAGAZZI, NON MOLLIAMO !

 

...... E INTANTO......GRAZIE !

 

 

 

Con un ulteriore salto nel tempo, ecco alcune immagini dell'agosto 2012, utili per avere un'idea di ciò che sarà visibile e fruibile dopo l'inaugurazione ufficiale (almeno quella del piano terreno).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con un altro salto nel tempo (siamo al 15 ottobre del 2015) anche il piano superiore prende forma per effetto delle predisposizioni per completare le strutture espositive in cartongesso e le centinaia di metri di tubi corrugati di varia tipologia e colore messi in opera per l'impianto elettrico e per gli allacciamenti degli apparati di condizionamento ed informatici.

E' doveroso mettere in evidenza che siamo arrivati a questo punto grazie soprattutto all'intervento provvidenziale (sarebbe il caso di definirlo miracoloso) di tre AMICI di cui per il momento non faccio il nome ma che saranno tra i primi ad essere iscritti nell'Albo d'Oro di chi avrà reso possibile questa realtà.

Ma, intanto, non posso fare a meno (e questa volta il nome lo faccio) di citare l'operato dell'Architetto Mauro Fontana ed il lavoro faticoso, appassionato e continuo di Silvano Manella e dei suoi "meravigliosi" Alpini del Gruppo ANA di Fucine, il cui intervento, se avesse dovuto essere affidato a ditte esterne, avrebbe comportato oneri che non saremmo riusciti a sostenere.

E adesso vediamo qualche foto della situazione attuale, prima che la stesura del pavimento e l'applicazione del cartongesso nasconda per sempre questa realtà organizzativa (le foto si possono vedere ingrandite cliccandoci sopra).

 

             

 

 

             

 

 

             

 

                                                                            

 

 

 

Alla fine di una visita estremamente significativa per capire la complessa

organizzazione dell'impianto elettrico del piano superiore, una bella foto

di gruppo era proprio necessaria.

 

Per i nuovi aggiornamenti dobbiamo arrivare al 6 marzo 2016, festa degl Gruppo ANA di Fucine, quando lo stato di avanzamento dei lavori ci ha fatto trovare eseguiti:

getto di calcestruzzo alleggerito per formazione massetto di posa della pavimentazione

 

                   

 

 

posa di rete elettrosaldata per formazione massetto di posa della pavimentazione

 

 

               

 

getto di calcestruzzo di copertura delle reti, in attesa del manto di calpestio finale.

 

 

                         

 

 

A quando il prossimo passo avanti?

 

SIAMO ARRIVATI AL 14 DICEMBRE 2016  PER  VEDERE  UN BEL PASSO AVANTI - VEDIAMOLO

 

 

 

 

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' stata completata l'applicazione del cartongesso a tutte le

pareti e nei punti previsti spuntano solo i corrugati cui saranno            collegati punti luce, sensori e quanto altro necessario.

 

 

Nella foto a destra, invece, il supporto su cui stanno per essere applicati vari apparati (salvavita, interuttori e deviatori vari, ecc.)

 

 

 

     

 

 

L'avanzamento lavori è ottimo ma abbiamo dovuto lasciare degli spazi aperti per inserire gli scambiatori di calore per il condizionamento delle sale 

      

A sinistra un altro punto di distribuzione linee elettriche, video e web. A destra la parete su cui saranno applicati i pannelli dei comandanti delle unità in vita (Comando Truppe Alpine - Centro Addestramento Alpino - Brigata Julia e Brigata Taurinense)

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Ancora in costruzione una specie di vecchia trincea realizzata con sacchetti a terra inquadrati per motivi di sicurezza entro grossi tavoloni e fissati verticalmente con lunghe viti senza fine che tengono compressi i sacchetti impedendo una eventuale caduta accidentale dovuta a possibili urti da parte dei visitatori, specie quando si dovesse trattare di scolaresche, in genere un po' "turbolente", come si addice ai giovani. Nella foto a destra, la stessa trincea vista dall'interno dove, per tutti ma espressamente per i giovani, è stata realizzata una specie di feritoia (in realtà si tratta di un monitor, come si può vedere) e su qual ripiano in basso si può vedere un "esploditore" che consentirà di intervenire sulle immagini del monitor ..... e di più non dico altrimenti addio sorpresa.

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E questa è una immagine più dettagliata del monitor, che lascia intuire abbastanza facilmente che cosa si potrà fare durante la visita al nostro Museo.

 

Per vedere un altro passo in avanti dobbiamo arrivare al

                                     28 marzo 2017

Insieme all'amico Mario Bottaro, di Genova anche lui e soprattutto "Genoano" purosangue, ci siamo ritrovati per l'ennesima volta a Boario per dedicare quasi 4 giornate piene di lavoro al nostro Museo.

All'Hotel Sorriso praticamente ci aspettano più o meno ogni 4 mesi per le nostre scorribande lavorative che vengono interrotte solo all'ora di pranzo per non perderci gli ottimi manicaretti dei loro cuochi. Questa volta abbiamo preso degli appuntamenti importanti, grazie alla paziente opera organizzativa di Silvano Manella, con il falegname Lorenzo Menolfi che, per la sua professionalità, i suggerimenti preziosi che bisogna sempre ascoltare ed apprezzare, e la puntualità nella consegna del lavoro, è diventato di fatto il "maestro d'ascia" (se costruissimo barche) del Museo.

Altro appuntamento importante è stato con il personale della "Neondecor" che ci hanno preparato 7 tabelloni con le immagini dei Comandanti di cui 3, come si vede nell'immagine del nostro progetto, nella parete di sinistra dell'angolo loro riservato ed altre quattro nella parete di fronte alla vetrata policroma con il Cristo, di cui si può vedere l'immagine progettuale qui sotto: in verde la "Taurinense" in vita come le Unità della parete di sinistra e le altre di colore avorio (Tridentina - Orobica e Cadore) purtroppo soppresse da tempo.

 

 

 

 

Il progetto originale prevedeva i quattro tabelloni in verde (Unità in vita) tutti sulla parete di sinistra e le altre di colore avorio sulla parete più bassa ma più lunga, di destra. Abbiamo dovuto modificarlo per motivi connessi con la necessità di lasciare lo spazio necessario per poter accedere all'estrema sinistra della parete di sinistra (perdonate la ripetizione) alla porta con maniglione antipanico, via di fuga in caso di incendio, per accedere al terrazzo ed immediatamente alla scala di sicurezza, che dobbiamo ancora costruire e speriamo, come al solito, nell'aiuto di qualcuno che, per questa esigenza, confidiamo possa essere il Comune di Darfo.

 

Vediamo con qualche foto, purtroppo ancora con una illuminazione di emergenza ma confidiamo che il nostro elettricista di fiducia, Massimo, entro la fine di settembre ci dia luce, interruttori, prese e quant'altro perfettamente funzionanti, probabilmente ancora senza gli apparati di condizionamento a cui penseremo quando saremo sicuri di avere i fondi necessari.

 

Questi sono i tre pannelli relativi ai Comandanti delle  Truppe Alpine, Cti del Centro Addestramento Alpino e Cti della Brigata Alpina "Julia". Come si può osservare, poichè sono Enti ed Unità ancora in vita, sono stati lasciati in basso, per ogni pannello, un certo numero di spazi bianchi, della stessa misura delle foto già stampate, per ospitare le immagini dei Comandanti che verranno.

Sotto ai pannelli ci sono le bacheche per i distintivi dello stesso Comando o Unità e, approfittando dello spazio libero residuo (sulla destra di ciascuna bacheca) di sono i distintivi "vari" cioè non appartenenti all'Unità di cui sono rappresentati i Comandanti.

Non sono ancora in grado di dare le immagini di tutte le altre Brigate ma è inserita più di una foto, come esempi, relative alla Brigata Alpina "Tridentina" e non poteva essere diversamente se pensiamo che se adesso siamo arrivati a questo punto, e l'impianto elettrico sarà finito fra non molto, è solo grazie all'intervento massiccio del Prof. Alberto Forchielli che ama e ammira gli Alpini e vive nel ricordo di suo padre Paolo, reduce dalla Campagna di Russia, che ha partecipato in particolare alla storica ritirata ed al passaggio a Nikolajewka, riuscendo a rientrare in Patria salvando anche un collega Sottotenente che era stato ferito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La foto di sinistra è stata scattata con il flash in modo che sia possibile vedere la striscia bianca in alto, sopra i pannelli, che è la parte frontale della plafoniera che percorre tutta la parete, per circa 16 metri. L'altra foto, sulla destra della prima, è stata scattata senza flash, solo con la luce provvisoria della plafonera che ovviamente si confonde adesso col buio di quanto non illuminato.

 

Anche questa immagine, a sinistra, è stata scattata con il flash per far vedere come sono sistemate le schede con i distintivi in modo che sia possibile inserirne eventualmente altre senza che si debba ricostruire tutto il pannello: le schede di 7,5 x 7,5 cm sono realizzate in una specie di policarbonato dello spessore di un millimetro, rigido, semplicemente appoggiate sul pannello e allineate grazie ai piccoli listelli di abete a sezione quadrata di 5 mm di lato, verniciati con vernice ad acqua da parquet.

Appena Massimo avrà inserito nella parte in alto di ogni bacheca la fila di piccole luci Led, la visibilità di tutte le schede sarò ottimale per poter leggere anche i particolari di quanto scritto ed osservare i distintivi veri, incollati nell'angolo ain alto a sinistra di ciascuna scheda.

 

 

 

 

 

Speriamo di poter fare un nuovo significativo aggiornamento a ottobre o poco più avanti. Come ha detto una volta durante l'omelia il Parroco di Fucine "Don Danilo", dobbiamo confidare sulla Provvidenza e noi lo facciamo, serenamente, ma cercando di aiutarla.