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Ecco i lavori in
corso
Abbiamo il tetto nuovo
Grazie
alla sensibilità degli organismi competenti a livello Regione
Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Darfo Boario
Terme, siamo riusciti ad avere un po' di soldini che, con la
fiducia tipica degli alpini nel prossimo e nella Divina
Provvidenza, ci hanno consentito finalmente di partire con la
ristrutturazione.
Aspettavamo da tempo questo momento ma abbiamo capito
perfettamente le difficoltà in cui si è imbattuto l'Architetto
Mauro Fontana, del Comune di Darfo-Boario Terme e pertanto
abbiamo aspettato pazientemente che andasse in porto la parte
burocratica per vedere poi finalmente decollare quella
pratica, quella in cui bisogna far andare le mani.
Al
grido che "l'appetito vien mangiando" e verificando "dal vivo"
le dimensioni reali future dei vari locali, il progetto
iniziale ha subito qualche modifica, anche per contenere le
spese perché l'ottimismo è una bella cosa ma se si esagera
allora va male.
Così,
sabato 13 novembre 2010, nel primo pomeriggio e poi lunedì
mattina 15 novembre, sono andato al Museo per vedere e
fotografare la situazione attuale.
Ho
avuto anche la fortuna di incontrarmi con il titolare della
ditta FRATELLI AGLIARDI, di Costa Volpino, che ha avuto in
appalto i lavori e che li sta portando avanti con celerità e
competenza veramente ammirabili.
Vediamo
qualche foto:


A sinistra e
qui sopra, il rinforzo costruito al piano terra per garantire
che i maggiori pesi che graveranno sulla struttura non abbiano
effetti negativi sulla resistenza della stessa. Devo dire che
per quanto gli anni di studi di ingegneria che ho fatto mi
consentono di capire, il tutto mi è sembrato sovradimensionato,
a vantaggio della stabilità, il ché non fa mai male.

Qui
sopra, i due grandi spazi realizzati al piano ammezzato, quello
cioè al livello dell'ingresso principale del Museo. Si noti, in
particolare, il rinforzo realizzato con quattro travi a doppio T
che incidono sul pilastro già visto al piano sottostante e che
continua, ovviamente, anche su questo piano. Certo che chi
ricorda il Museo com'era prima delle demolizioni e che può in
qualche modo vedere nelle altre pagine web di questo sito (lo
dovremo rifare tutto, a lavori finiti e reperti sistemati)
noterà subito come gli spazi ora sembrino enormi ma ricordo che
abbiamo talmente tanti reperti che dovremo faticare ad esporre
tutto in modo da lasciare gli spazi sufficienti per poter
prendere visione di tutto senza accavallamenti.

A
sinistra, il Sig. Agliardi davanti alla scala che adduce al
primo piano, quello in corso di realizzazione "ex novo" e che,
purtroppo, non riusciremo a finire con i fondi attualmente
disponibili.
Intanto
andiamo avanti e poi vedremo (potremmo anche spendere gli ultimi
spiccioli in qualche scheda del Superenalotto e se ci va bene
siamo a cavallo).
Nelle
foto qui sotto, per finire, alcune immagini delle nuove pareti
del primo piano che, sulla carta, abbiamo già ricoperto di
quadri, immagini e reperti vari, anche se per adesso ci fanno
vedere solo dei bei foratoni.



Questa
pagina verrà arricchita di immagini ed informazioni man mano che
i lavori procederanno e raggiungeranno momenti significativi.
Il prossimo
e più importante sarà la costruzione del tetto (non manca
molto).
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E
infatti, dopo l'adunata Nazionale ANA di Torino, nei giorni 9 e
10 maggio una visita al Museo ha permesso di documentare con
qualche foto la bellezza del nuovo tetto.
Ecco le
foto del tetto visto dall'interno:




I lavori
di maggiore impegno tecnico sono stati ovviamente affidati a
ditta seguendo le normali prassi amministrative e tecniche ma ci
sono tanti piccoli lavoretti, indispensabili per completare il
tutto, che comporterebbero grosse spese. Per
fortuna che ci sono gli amici del Museo, appartenenti o no ai
gruppi ANA della zona, ma comunque molto volenterosi e veramente
preziosi per l'aiuto che danno quotidianamente. Vediamone
qualcuno al lavoro e mi scusino quelli che non sono stati
fotografati.



E mi
devono scusare anche tutti quelli che lavorano al Museo o per il
Museo quasi tutti i giorni e che non sono stati nè fotografati
nè citati. Mi riferisco ai vari Manella, Bonomi, Mariolini, Bonù
e Michela Camossi con cui ho lavorato due giorni a stretto
contatto di gomito con due computer affiancati ed una macchina
fotografica in piena funzione per un lavoro eccezionalmente
utile e indispensabile per organizzare la futura nuova
esposizione dei materiali e reperti. Si tratta dell'inventario
dettagliato e documentato di tutto ciò che si trova al Museo,
per ora chiuso in magazzino ma che fra non molto tornerà a fare
bella mostra di sè nei nuovi locali.
FORZA
RAGAZZI, NON MOLLIAMO !
...... E INTANTO......GRAZIE !
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