Ultimo aggiornamento: martedì 31 maggio 2011
 
 

Ecco i lavori in corso

 

 

Abbiamo il tetto nuovo

 

 

 

Grazie alla sensibilità degli organismi competenti a livello Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Darfo Boario Terme, siamo riusciti ad avere un po' di soldini che, con la fiducia tipica degli alpini nel prossimo e nella Divina Provvidenza, ci hanno consentito finalmente di partire con la ristrutturazione.

Aspettavamo da tempo questo momento ma abbiamo capito perfettamente le difficoltà in cui si è imbattuto l'Architetto Mauro Fontana, del Comune di Darfo-Boario Terme e pertanto abbiamo aspettato pazientemente che andasse in porto la parte burocratica per vedere poi finalmente decollare quella pratica, quella in cui bisogna far andare le mani.

Al grido che "l'appetito vien mangiando" e verificando "dal vivo" le dimensioni reali future dei vari locali, il progetto iniziale ha subito qualche modifica, anche per contenere le spese perché l'ottimismo è una bella cosa ma se si esagera allora va male.

Così, sabato 13 novembre 2010, nel primo pomeriggio e poi lunedì mattina 15 novembre, sono andato al Museo per vedere e fotografare la situazione attuale.

Ho avuto anche la fortuna di incontrarmi con il titolare della ditta FRATELLI AGLIARDI, di Costa Volpino, che ha avuto in appalto i lavori e che li sta portando avanti con celerità e competenza veramente ammirabili.

Vediamo qualche foto:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A sinistra e qui sopra, il rinforzo costruito al piano terra per garantire che i maggiori pesi che graveranno sulla struttura non abbiano effetti negativi sulla resistenza della stessa. Devo dire che per quanto gli anni di studi di ingegneria che ho fatto mi consentono di capire, il tutto mi è sembrato sovradimensionato, a vantaggio della stabilità, il ché non fa mai male.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui sopra, i due grandi spazi realizzati al piano ammezzato, quello cioè al livello dell'ingresso principale del Museo. Si noti, in particolare, il rinforzo realizzato con quattro travi a doppio T che incidono sul pilastro già visto al piano sottostante e che continua, ovviamente, anche su questo piano. Certo che chi ricorda il Museo com'era prima delle demolizioni e che può in qualche modo vedere nelle altre pagine web di questo sito (lo dovremo rifare tutto, a lavori finiti e reperti sistemati) noterà subito come gli spazi ora sembrino enormi ma ricordo che abbiamo talmente tanti reperti che dovremo faticare ad esporre tutto in modo da lasciare gli spazi sufficienti per poter prendere visione di tutto senza accavallamenti.

A sinistra, il Sig. Agliardi davanti alla scala che adduce al primo piano, quello in corso di realizzazione "ex novo" e che, purtroppo, non riusciremo a finire con i fondi attualmente disponibili.

Intanto andiamo avanti e poi vedremo (potremmo anche spendere gli ultimi spiccioli in qualche scheda del Superenalotto e se ci va bene siamo a cavallo).

Nelle foto qui sotto, per finire, alcune immagini delle nuove pareti del primo piano che, sulla carta, abbiamo già ricoperto di quadri, immagini e reperti vari, anche se per adesso ci fanno vedere solo dei bei foratoni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa pagina verrà arricchita di immagini ed informazioni man mano che i lavori procederanno e raggiungeranno momenti significativi.

Il prossimo e più importante sarà la costruzione del tetto (non manca molto).

 

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E infatti, dopo l'adunata Nazionale ANA di Torino, nei giorni 9 e 10 maggio una visita al Museo ha permesso di documentare con qualche foto la bellezza del nuovo tetto.

 

 

Ecco le foto del tetto visto dall'interno:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I lavori di maggiore impegno tecnico sono stati ovviamente affidati a ditta seguendo le normali prassi amministrative e tecniche ma ci sono tanti piccoli lavoretti, indispensabili per completare il tutto, che comporterebbero grosse spese. Per fortuna che ci sono gli amici del Museo, appartenenti o no ai gruppi ANA della zona, ma comunque molto volenterosi e veramente preziosi per l'aiuto che danno quotidianamente. Vediamone qualcuno al lavoro e mi scusino quelli che non sono stati fotografati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E mi devono scusare anche tutti quelli che lavorano al Museo o per il Museo quasi tutti i giorni e che non sono stati nè fotografati nè citati. Mi riferisco ai vari Manella, Bonomi, Mariolini, Bonù e Michela Camossi con cui ho lavorato due giorni a stretto contatto di gomito con due computer affiancati ed una macchina fotografica in piena funzione per un lavoro eccezionalmente utile e indispensabile per organizzare la futura nuova esposizione dei materiali e reperti. Si tratta dell'inventario dettagliato e documentato di tutto ciò che si trova al Museo, per ora chiuso in magazzino ma che fra non molto tornerà a fare bella mostra di sè nei nuovi locali.

FORZA RAGAZZI, NON MOLLIAMO !

                                                         ...... E INTANTO......GRAZIE !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

IMPORTANTE

IMPORTANTE

IMPORTANTE

 

..... ma abbiamo anche un grosso, grossissimo problema: i soldi.

 

Delle assegnazioni iniziali è rimasto ben poco ed è tutto prenotato per alcuni lavori assolutamente irrinunciabili.

 

Intanto preoccupiamoci di finire il piano ammezzato entro il  2011 e poi, nel 2012, vedremo come continuare con il primo piano.

 

Ringraziamo chi  ha promesso di farci i bagni, ma  rimangono ancora in sospeso i pavimenti,l'impianto di illuminazione e gli arredi.

 

A questo punto dobbiamo cercare l'aiuto di sponsor, di privati, di amici, di tutti pur di non lasciare a metà strada un'opera che ha tutti i numeri per diventare un vero polo di attrazione per tutti gli alpini della Valle Camonica - e non solo quelli - ed un punto di riferimento per i tantissimi giovani a cui vogliamo tramandare i nostri valori.

 

Ci siamo già mossi verso gli Enti che potrebbero darci un aiuto importante e verso possibili sponsor ma dato che anche le goccioline servono a riempire le damigiane e poi a fare un lago e, perché no, un mare, allora, il bottone rosso qui sotto potrà indicare la strada da seguire per darci una mano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Museo degli Alpini - Via Fucine n. 60 - 25047 Darfo Boario Terme (BS)