Ultimo aggiornamento: domenica 26 febbraio 2012
 

Bersagliere ha cento penne, ma l’alpino ne ha una sola;
un po’ più lunga, un po’ più mora;
sol l’alpin la può portar...

tratto dal canto "La penna dell'alpino"

 

 

 

Il vecchio Museo è in corso di ristrutturazio-ne e sta diventando quello dell'immagine qui a destra.

Stiamo procedendo con l'allestimento del piano terra: ancora un po' di pazienza.

 

Già negli anni '80, il Gruppo ANA di Fucine, ridente frazione del noto  Centro Termale di Darfo-Boario Terme, ha iniziato a raccogliere i cimeli che molti soci portavano a valle al ritorno dalle loro escursioni in alta montagna, specialmente nella zona del Passo del Tonale, Ghiacciaio del Paradiso, Val Sozzine, Gruppi dell'Adamello e della Presanella, Cevedale, San Matteo e Vioz. Nello stesso tempo, la sede del Gruppo diventava sempre più stretta per i soci perché andava riempiendosi di foto e materiali vari, donati dai Comandanti dei vari Battaglioni e Gruppi per i quali si vociferava di possibili scioglimenti.

          In sostanza, era fortissimo in tutti il desiderio di non veder andar dispersi, o chiusi in umidi scantinati e dimenticati da tutti, oggetti di altissimo valore, non sotto il profilo della volgare pecunia, ma per quanto attiene al ricordo di persone e avvenimenti "unici" nella storia delle nostre unità alpine.

          Così, gli Alpini del Gruppo ANA di Fucine li hanno raccolti nei locali adibiti a Sede del Gruppo, messi a disposizione dal Comune di Darfo-Boario Terme per esibirli, con orgoglio e fierezza, in occasione di visite di autorità o di amici. Ma era troppo poco.

         Negli anni 2001-2002, quando le Truppe Alpine erano comandate dal Gen.C.A. Roberto Scaranari (attuale Presidente del Museo), si fece largo l'idea di trasformare quella raccolta, importante ma un po' disordinata ed a carattere pressoché familiare, in un Museo vero e proprio, regolarmente riconosciuto e costituito con atto notarile depositato.

          Il 13 luglio 2003 l'inaugurazione ufficiale alla presenza del Presidente della Provincia di Brescia, Dott. Alberto Cavalli, del Prefetto di Brescia, Dott.sa Annamaria Cancellieri, del Vescovo Ausiliario di Brescia, Mons. Francesco Beschi, del Sindaco di Darfo-Boario Terme, Ing. Francesco Abondio, dell'ex Comandante delle Truppe Alpine e, in quell'anno, Ispettore delle Infrastrutture dell'Esercito, Gen.C.A. Roberto Scaranari.

          Oggi il Museo è una realtà anche se in crescita e abbisognevole di tanto lavoro. I progressi sono quotidiani, grazie alla dedizione degli Alpini in congedo del Gruppo di Fucine e del Gruppo di Darfo-Boario Terme e, soprattutto, grazie agli stanziamenti ottenuti dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Brescia e dal Comune di Darfo-Boario terme.

          Alla fine del 2009 abbiamo svuotato i locali raccogliendo tutti i materiali ed i reperti nel locale al piano terra per lasciare tutto lo spazio necessario per i lavori di ristrutturazione. E' stato creato un nuovo piano, per aumentare la superficie espositiva di almeno il 40% ma, soprattutto, ci si è avviati verso la realizzazione di un "Vero MUseo", fruibile anche da parte dei diversamente abili ed ancor più adatto a ricevere le numerose scolaresche in cui noi cerchiamo di accrescere o infondere quei valori in cui crediamo fermamente: l'amore per il prossimo, la generosità verso chi ha bisogno, il sostegno di chi si trova in difficoltà e l'odio nei confronti di qualsiasi forma di violenza.

          Quando riapriremo, speriamo con il piano rialzato ad aprile 2012 e con il nuovo primopiano ad aprile 2013 (se troveremo i fondi necessari), venite a visitarci, specie se avete prestato servizio nelle Truppe Alpine o se avete parenti ed amici che lo hanno fatto. Potrete trovare ricordi e documenti che vi riporteranno indietro nel tempo e cogliere l'occasione per una bella giornata in Valle Camonica, con i suoi panorami, le sue bellezze artistiche, le sue Terme e la sua rinomata cucina. Se non avete prestato servizio nelle Truppe Alpine, veniteci ugualmente ed avrete modo di vedere tante cose simpatiche e singolari.

 

Segnaleremo su questo sito l'avvenuta riapertura

e poi Vi aspetteremo a braccia aperte.

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

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